Wim Wenders-Cannes 2008

12 Maggio 2008

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Il Festival di Cannes è una delle più importanti manifestazioni cinematografiche nel mondo, con oltre 4.000 giornalisti tra i 30.000 accreditati che rappresentano l’insieme delle professioni del cinema.

Venti i film in gara, due quelli italiani, tre i francesi e due grandi registi, uno americano e uno tedesco, che con ogni probabilità si
contenderanno la Palma d’Oro del 61esimo Festival di Cannes: Clint Eastwood con "Changeling" e Wim Wenders con "Palermo Shooting".I film in gara sulla Croisette dal 14 al 21 maggio provengono da Belgio, Turchia, Francia, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Italia.

Il Festival riflette la doppia natura del cinema: arte e industria e favorisce le scoperte artistiche oltre che gli incontri professionali; inoltre cerca di sostenere la creatività cinematografica nel mondo: vent’anni dopo aver creato la Camera d’Or, il premio attribuito alla miglior opera prima da qualsiasi parte del mondo sia giunta, nel 1998 viene fondata anche la Cinéfondation, per accompagnare i giovani cineasti nelle diverse tappe del loro percorso creativo, dal progetto alla realizzazione dei loro film.
Il ruolo del Festival si è anche arricchito tenendo il passo col cambiamento dei tempi e l’evoluzione del cinema: selezionare e promuovere film e artisti, accogliere i professionisti, mettere in opera delle nuove dinamiche per sostenere la creazione: in una parola, servire il cinema in tutte le sue dimensioni.


54 lungometraggi rappresentano 31 paesi di diverse produzioni (20 film in Concorso, 19 film per Un Certain Regard).
53 prime mondiali
9 film di esordienti
8 registi per la prima volta selezionati in  Concorso
26 cortometraggi (9 in Concorso, 17 per la Cinéfondation), in rappresentanza di 18 paesi

mm                                                                                                          

Cannes 2008

Wim Wenders

guida il contingente tedesco 

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Wenders esplora Palermo evitando i cliché mafiosi e mostrando una città complessa e appassionante.

A 62 anni, il regista tedesco Wim Wenders si appresta a concorrere per la nona volta al Festival di Cannes con The Palermo Shooting. Il regista è tra i preferiti della Croisette, dove ha già vinto la Palma d’oro nel 1984 con Paris, Texas (vincitore anche del Premio FIPRESCI e del Premio della giuria ecumenica), un altro FIPRESCI e la Palma del miglior regista nel 1987 con Il cielo sopra Berlino, e il Gran Premio della giuria nel 1993 con Faraway, So Close!. L’ultimo film che ha presentato sulla Croisette è stato Non bussare alla mia porta (2005).

LA STORIA

Tornano nella pellicola alcuni dei temi più cari a Wenders: il viaggio come ricerca, l’inquietudine, la scoperta del ‘diverso’. Il nuovo film ci racconterà delle inquietudini di Andreas Frege, un berlinese di mezza età, che ad un certo punto della sua vita si trova a fare i conti con una crisi esistenziale e con la necessità di dare un taglio netto al proprio passato. Da quì comincia a meditare un viaggio radicale, un cambiamento senza mezze misure che lo porterà a Palermo dove giocoforza consumerà le tappe di una vera e propria rigenerazione attraverso la conoscenza di una giovane donna, Maria, destinata a divenire la sua musa amorosa;  inizierà allora  uno stile di vita completamente diverso, una scala di valori rivoluzionata nei principi e nelle priorità che fino a quel momento lo avevano guidato nelle sue scelte.

Particolare risalto, come in tutti i film di Wenders, sarà dato alla musica. Elementi imprescindibili della sceneggiatura saranno infatti le presenze di musicisti come Lou Reed, Patti Smith, Giovanni Sollima e la struggente voce di  Enza Lauricella ritenuta l’unica   testimone della tradizione del  canto arcaico dell’isola che con Rosa Balistreri e Ciccio Busacca fa parte del gruppo storico.

A traghettare il nostro autore alla ricerca dei suoi personaggi, sulla strada che da Düsseldorf lo (ri)condurrà in Sicilia, sarà come Caronte il suo eletto direttore della fotografia Franz Lustig (complice già sperimentato per i recenti “Non bussare alla mia porta” e “La terra dell’abbondanza”) e come Virgilio un non ancora indicato scrittore col compito di curare i dialoghi del film.
Forse Wenders pensa la nostra città come un crocevia di tensioni liberatorie, come lo scheletro di un animale mitologico che, una volta andato in pezzi, si possa poi ricostruire a nostro piacimento. Siamo sicuri che per la sua storia morale, egli userà tutta la grazia, maturata con graduata consapevolezza, dell’autore intenzionato a riscoprire luoghi e persone con lo sguardo incontaminato del bambino che si ostina ed essere tale. A dispetto della sua vocazione apocalittica, l’autore de “I fratelli Skladanowsky” (magnifico film sulle origini dei film), ci restituirà la vocazione cinematografica di Palermo, il suo consegnarsi docile persino all’implacabile divenire del degrado… Ma perché fare tante previsioni e congetture? La “Palermo Story” che vedremo e godremo sarà prima di tutto un film imprevedibilmente spiazzante. E, ci auguriamo, sarà l’occasione di sognare ad occhi aperti il cielo sopra di noi e la terra sotto i nostri piedi, la Palermo che vorrebbe essere e non è, romanticamente visitata dalla concretezza di un cinema purissimo in grado di tradurre in immagini il desiderio del giovane vecchio Wenders che avrebbe voglia di rifare il mondo.


The Palermo Shooting segna il ritorno di Wenders nel suo paese dopo 15 anni; è anche il primo film che gira nella sua città natale, Düsseldorf (le riprese sono cominciate lì lo scorso autunno, per poi trasferirsi in Sicilia). Questa coproduzione tra la società del regista, Neue Road Movies, e l’Italia, racconta la storia di un fotografo di successo (interpretato da Campino, cantante del gruppo punk di Düsseldorf Die Toten Hosen) che decide di lasciare tutto per una nuova vita a Palermo, dove s’innamora perdutamente di una restauratrice, impersonata da Giovanna Mezzogiorno.

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THE PALERMO SHOOTING
titolo internazionale: The Palermo Shooting
titolo originale: The Palermo Shooting
paese: Germania, USA/IT
anno: 2008
genere: fiction
regia: Wim Wenders
durata: 124′
sceneggiatura: Wim Wenders, Norman Ohler

cast: Campino, Dennis Hopper, Lou Reed,
       Giovanna Mezzogiorno, Jana Pallaske, Giovanni Sollima
       Sebastian Blomberg, Udo Samel , Enza Lauricella,

 

fotografia: Franz Lustig
montaggio: Peter Przygodda
scenografia: Peter Przygodda
costumi: Sabina Maglia
musica: Irmin Schmidt
produttore: Wim Wenders, Gian-Piero Ringel
produzione: Neue Road Movies
distributori: Senator Filmverleih , Ocean Films (FR)
rivenditore esteror: HanWay Film


Senator Film distribuirà il film in Germania.


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Sul set di " The Palermo Shooting"

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    Campino                     Wim Wenders                  Campino          
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Wim Wenders ed Enza Lauricella

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           Campino ed Enza Lauricella nello "Spazio Momò"
in via Argenteria
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in piazza San Domenico
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      Alla Vucciria di Palermo nello "Spazio Momò"
     Ella Wenders-Enza Lauricella- Irma Vecchio
Donata e Wim  Wenders nello "Spazio Momò"

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Campino-spazio Momò

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La delegazione tedesca è molto nutrita quest’anno. In lizza per la Palma d’oro ci sono anche il titolo tedesco-ungherese Delta di Kornél Mundruczó, la coproduzione franco-tedesco-israeliana Waltz With Bashir di Ari Folman, primo lungometraggio documentario di animazione mai realizzato, e Le Silence de Lorna dei fratelli Dardenne, coprodotto con Belgio, Francia e Italia.

La prestigiosa sezione parallela Un Certain Regard accoglie invece la prima di Cloud 9 di Andreas Dresen (Summer in Berlin), le coproduzioni di Pandora Tulpan di Sergei Dvortsevoy e O’Horten del norvegese Bent Hamer.


00151252_b.jpgGiuria dei lungometraggi

Sean PENN, Presidente (Attore, regista, sceneggiatore americano)
Sergio CASTELLITTO (Attore, regista, sceneggiatore italiano)
Natalie PORTMAN (Attrice israelo-americana)
Alfonso CUARON (Regista messicano)
Apichatpong WEERASETHAKUL (Regista tailandese)
Alexandra Maria LARA (Attrice tedesca)
Rachid BOUCHAREB (Regista francese)

Giuria della Cinéfondation e dei cortometraggi
HOU Hsiao Hsien, Presidente (Regista e produttore taiwanese)
Suzanne BIER (Regista danese)
Marina HANDS (Attrice francese)
Olivier ASSAYAS (Regista francese)
Larry KARDISH
(Responsabile del dipartimento cinema del MoMA,americano)


In concorso

Le Silence de Lorna
- Luc et Jean-Pierre Dardenne (BE)
Gomorra - Matteo Garrone (IT)
Il divo - Paolo Sorrentino (IT)
The Palermo Shooting - Wim Wenders (DE)
Delta - Kornél Mundruczó (HU)
Conte de Noël - Arnaud Desplechin (FR)
La frontière de l’aube - Philippe Garrel (FR)
Leonera - Pablo Trapero (AR)
Synecdoche, New York - Charlie Kaufman (US)
Changeling - Clint Eastwood (US)
Adoration - Atom Egoyan (CA)
Three Monkeys - Nuri Bilge Ceylan (TR)
My Magic - Eric Khoo (ID)
Linha de Passe - Walter Salles (BR)
Che - Steven Soderbergh (US)
24 City - Jia Zhangke (CN)
Serbis - Brillante Mendoza (PH)
Waltz With Bashir - Ari Folman (doc - IL)
La mujer sin cabeza - Lucrecia Martel (AR)

Fuori concorso

Vicky Cristina Barcelona - Woody Allen(US -ES)
Indiana Jones et le Royaume du Crâne de Cristal - Steven Spielberg (US)
The Good, the Bad, the Weird - Jee-woon (KR)
Kung Fu Panda - Mark Osborne & John Stevenson (US)

Proiezioni speciali

Sangue pazzo - Marco Tullio Giordana (IT)
The Ashes of Time Redux - Wong Kar Wai (CN)
Roman Polanski: Wanted and Desired - Marina Zenovich (US)
C’est dur d’être aimé par des cons - Daniel Leconte (FR)
Chelsea Hotel - Abel Ferrara
Of Time and the City - Terence Davies (UK)

Proiezioni di Mezzanotte

Maradona - Emir Kusturica
Surveillance - Jennifer Lynch
The Chaser - Hong-Jin Na

Special Jury President’s Screening

The Third Wave - Alison Thompson

La folla

1 Maggio 2008

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MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI

Chi vuole apparire profondo alla folla, si sforza di esser oscuro. Infatti la folla ritiene profondo tutto quel di cui non riesce a vedere il fondo: è tanto timorosa e scende tanto mal volentieri nell’acqua! (Friedrich W. Nietzsche)

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Momò Calascibetta - La folla - cm.50 x 35 - acrilico 1978

Uffisi immigrasium

26 Aprile 2008

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Uffisi immigrasiun
Piasa del Domm, 50
20100 MILAN (PADANIA)
 

EL’ SUTUSCRITT……………………………………………
 
NAT’ A……………………………………… (TERONIA)
 
EL DI’ DE……………………………………………
 
FORTUNATAMENT DUMICILIA`………………………………
 
Vist i risulta` de le ultime elesiun voeri dumandà se fus
pusibil avegh la
 
CITADINANSA MILANES
 
Se dichiara:
- De vess pentiì de vess un TERUN
- De rinnegaà tucc i sò urigin meridiunal
- De mangiaà almen du volt al dì la cassoeula e la cutuleta alla milanesa

Dumandi de pudeè frequentà el curs de Lingua e Cumpurtament Lumbard.

Prumett de nun ess puseeè racumandaà, de lavurà com un asin, pagaà i tass,
ciamà men tucc i malnatt balabiott e ciaparatt dei me parent
in teronia, de fà men casin la nott e de tifaà per il Milan,
per l’Inter o per la squadra de Bergum!

De dir no pussè la parola "minchia" ma quand me fan giraà i ball disarò
"VA DA VIA I CIAPP".

Ve garantisi che prima de andaà in lett dumandaria perdun a Sua santità
Bossi Umberto e de vutaà per la Lega per i prosim cinc ann.

Cun la speransa che la dumanda la vegna acetada curdialment
ve ringrasi.
 
  IN FEDE
Il terun sig. ……………………

patchwork momò

25 Aprile 2008
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I bambini nei disasti della guerra

24 Aprile 2008

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I bambini

di


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Momò Calascibetta - L’incidente - cm.66 x 33 - 2005

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Momò Calascibetta - Città vuota - cm.68 x 82 - disegno "005

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Momò Calascibetta - Vetri - cm.50 x 35 - disegno 2005

Gli oratori

24 Aprile 2008

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Gli oratori

di

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MA DA LONTANO TUTTO E’ APPARENTEMENTE NORMALE

Se ti trovi con un lupo in una grotta evita di manifestargli il suo disprezzo

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Momò Calascibetta-L’oratore-cm.70×50-acrilico 1981

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Momò Calascibetta-L’oratore-cm.70×50-acrilico 1981

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Il sole nella discarica

20 Aprile 2008
Il demo di Momò Calascibetta descrive il tema dei "rifiuti come lato oscuro dell’abbondanza". Momò utilizza le immagini pittoriche dei suoi" bambini sulle strade del mondo" che , avendo perduto il riferimento familiare come modello da imitare, riflettono senza mediazione le perversioni dell’attuale sistema della società moderna e il semplice, definitivo ed incosciente atto d’accusa contro "l’homo economicus", rivelatosi produttore di follia, esclusione, miseria, fame e ingiustizia.Il video,  girato nella discarica di Bellolampo a Palermo,  è stato utilizzato per lo spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Libero di Palermo per la stagione teatrale 2007/08 con la regia di Enza Lauricella che interpreta atavici canti di pietra "scagliati contro il plasticume che ci avvolge".

Catania Arte Fiera 2008

15 Aprile 2008

CENTRO FIERISTICO LE CIMINIERE

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La Galleria Massimo La Piana di Palermo partecipa alla quarta expo d’arte moderna e contemporanea  CATANIA ARTE FIERA duemila8
presso il Pad. 1 stand n°38 dove saranno presentati i seguenti artisti:


 Andrea Di Marco - Croce Taravella - Momò Calascibetta - Ugo Attardi -
Tommaso Chiappa - Bruno Caruso - Renato Guttuso - Piero Guccione
- Mino Maccari - Corrado Cagli - Daniele Palma

La Piana Arte Contemporanea
Direttore Massimo La Piana
tel/fax-091.6127213
cell.- 333.7332351
massimolapiana@yahoo.it

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Nel cuore del Mediterraneo la più grande expo d’arte moderna contemporanea dell’Italia centro meridionale. Catania Arte Fiera, uno degli appuntamenti per il settore artistico di maggior prestigio nella nostra penisola, giunge alla quarta edizione dopo il successo delle precedenti in cui ha registrato un’affluenza di oltre 29000 presenze. Sempre proiettata nella duplice direttrice nazionale e internazionale, Catania Arte Fiera accoglie artisti, gallerie, stampa specializzata, critici d’arte, collezionisti provenienti da tutta Europa, da oltre oceano e perfino dal Giappone.

Dal 17 al 21 aprile apre le porte Catania Arte Fiera, l’expo di arte moderna e contemporanea più grande dell’Italia centro meridionale, organizzato dallo Studio AL, di Antonio Ognisanto.

Catania Arte Fiera è uno degli eventi artistici più importanti sul panorama italiano che coinvolgerà il cuore del capoluogo etneo per cinque giorni grazie alla presenza in Fiera di gallerie di calibro nazionale e internazionale, riviste ed editori di settore, collezionisti d’arte, stampa specializzata, critici d’arte. Un meltin-pot di presenze che si snoderà per i saloni del Centro Congressuale Fieristico Culturale Le Ciminiere, l’area espositiva collocata nel cuore di Catania, che accoglierà gli stand degli artisti e sarà sede di eventi collaterali che si svolgeranno per ognuna delle cinque giornate della Fiera.

Martedì 8 aprile alle ore 10:30, in piazza Università, si terrà la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione di Catania Arte Fiera, l’expo di arte moderna e contemporanea che si terrà alle Ciminiere di Catania dal 17 al 21 aprile e che per la serata inaugurale del 17, prevede la presenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi.

programmazione catania arte fiera pad F1 centro congressuale fieristico culturale le ciminiere

giovedì 17 aprile 2008
ore 19.00 VERNICE CAF
Presenzia il Prof. Vittorio Sgarbi

venerdi 18 aprile 2008
apertura al pubblico ore 10.30
chiusura ore 21.30.

sabato 19 aprile 2008
apertura al pubblico ore 10.30

incontro dibattito ore 12:00
“arte-città: popolare il tessuto urbano con segnali artistici”
invitati: sindaci e assessori (turismo, cultura e lavori pubblici) del comune di catania e di tutti i comuni della provincia di catania.
chiusura ore 21.30.

domenica 20 aprile 2008
apertura al pubblico ore 10.30
chiusura Manifestazione ore 21.30 .

lunedì 21 aprile 2008
apertura al pubblico ore 10.30
chiusura Manifestazione ore 15.00.

Contatti
 
389 4380853
338 6135193
studioal@cataniaartefiera.com
catalogo@cataniaartefiera.com

c/da saliceto, 50
98063 gioiosa marea (me)
fax 0941 362196
www.cataniaartefiera.com

I magistrati

13 Aprile 2008

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I magistrati

di

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MILLE  LEGGI, NESSUN CONTROLLO

Siamo il paese che per ogni cosa, per ogni fatto, per ogni azione ha un ordinamento ad hoc! E forse per sì tanta munifica giurisprudenza, siamo anche tra i più "fuorilegge" del vecchio continente. L’infrazione è la regola radicatasi anche nella mente del cittadino più onesto ed integerrimo secondo la quale rispettare le leggi non conviene! Chi lo fa è un ingenuo, chi non le rispetta, un furbo!

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Momò Calascibetta - Magistrato con guanti bianchi - cm.70×50 - acrilico 1975
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Momò Calascibetta - I magistrati - cm.70 x 50 - acrilico 1979
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Momò Calascibetta - I magistrati - cm.70 x 50 - acrilico 1979
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Il mio nome è nessuno

4 Aprile 2008
Un caro amico mi ha chiesto di collaborare a diffondere questo bando e
di aiutarlo a contattare artisti interessanti.

Il progetto è sincero, il catalogo è Allemandi e il livello dipende da voi!
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maxfiuma@tiscali.it
Massimo è la persona da contattare, di seguito tutte le info….



Dio è morto, e con lui l’arte. Pressappoco è così.
Gli artisti si metrano in base a un criterio di vendita, sulla loro testa viene affibbiata una taglia che ne identifica il valore. Nulla discandaloso, per chi fa denari: l’arte è un prodotto di mercato.L’artista, cioè, da talento individuale è diventato una griffe, lo si compra perché qualcuno ci dice che comprarlo è un buon affare, perché farà fruttare al compratore di lì a qualche anno un lauto gruzzolo.Bizzarrie dell’epoca: l’arte non procura più un nutrimento spirituale,non evoca bellezza, ordine e senso. Simile a un qualsiasi altro prodotto "di consumo" – come un paio di scarpe, una borsetta particolare, un’automobile fiammante – vaga sull’onda anomala delle
"mode", e si muta da popolare in gioiello d’èlite. Non provoca il mito, ma asseconda la storia. Cioè: non è inevitabile, urgente,provocante, bensì accessoria, aleatoria, vacua. L’estetica, come direbbe il poeta premio Nobel Josif Brodskij, non fonda più l’etica dell’uomo e della storia, ma è schiava di pulsioni superficiali,destinate a svanire al primo battito di ciglia, al precoce passaggiostagionale delle rondini.

Dacché fare i guastafeste è un esercizio per molti versi facile e inutile, costruiamo qualcosa. Questa è una mostra scandalosa. L’esatto
opposto dell’alchimia che regge, ad esempio, la Biennale di Venezia.

Il mio nome è Nessuno è una mostra di "pittori della domenica". Di
artisti per lo più ignoti e ingenui, selvatici e nascosti, anonimi e
misteriosi. Per far risorgere l’arte bisogna azzerarla, rivelandone il
cuore, la polpa inalterabile e millenaria.

Dopo tutto, è sempre stato così. Naïve vuol dire incantamento, stupore, bellezza pura, netta, semplice. Già, è attraverso un gesto semplice e perentorio che intendiamo scompaginare la storia dell’arte, far impazzire la Borsadell’Arte. Oggi come ieri sono i segni problematici e primordiali a cambiare il tempo. Lo sapevano bene, per ripassare in memoria due nomi clamorosi, Paul Gauguin e Pablo Picasso, che studiarono alla corte dei naïve e dei reietti per ottenere il miracolo della semplicità, di una infantile, unica immediatezza. Così questi artisti occasionali,ispirati, per giunta illuminati, che vengono a noi nel mistero, simili a spettri o a eroi delle favole, ci mostrano la fiamma sempre eterna e primitiva dell’arte: il suo potere suggestivo, conturbante,mitologico.


 Ci sono gesti nostalgici, intimi, preziosi, per nullaomologati, di gente ai bordi della storia, fuori dal mondo, che proprio per questo conquista il perno del mondo, il suo più remoto segreto.

Il viaggio tra questi "nessuno", tra questi artisti perduti e ritrovati, sommersi e salvati, anticonformisti perché non condizionati da alcuna moda, antimoderni, è anche un periplo alle origini dell’arte. Nel nome, sempre, è il senso. Nessuno si nominò Odisseo scampando alla furia di Polifemo. Nessuno è una zattera, un’occasione per salvarsi dal mondo di chi vuole annullare l’arte, tacitarne il potenziale esplosivo, perennemente scandaloso. Con una truppa di "nessuno" si rifonda l’arte.


Perché gli artisti, quando vigorosi, come
Odisseo, sono curiosi e corsari, avventurieri e pirati. Comunque,
estremi, fino ai margini inesplorati della terra.


…basta finzione!!!!!!!!!!! cercasi naives, inviare una foto
dell’opera entro il 20 aprile 2008, misure non piu’ grandi di 3×2mt
….il materiale verra’ selezionato da una giuria di esperti del
settore…il catalogo verra’ fatto con allemandi…..verra’ inviata
una copia omaggio per l’artista…..la mostra verra’ innaugurata i
primi giorni di luglio a Domodossola nelle stanze di Palazzo Silva,
dimora storica del 600……. il tutto da inviare a

maxfiuma@tiscali.it

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