Momò Metallurgico
7 Luglio 2009Il ‘gallismo’ sembra essere solo un ricordo, conservato nei libri e nelle pellicole dei film. I giovani di oggi al sesso preferiscono il bicchiere
Il ‘gallismo’ sembra essere solo un ricordo, conservato nei libri e nelle pellicole dei film. I giovani di oggi al sesso preferiscono il bicchiere
LOS ANGELES - Michael Jackson è morto. La notizia, prima diffusa solo dal sito di Tmz è stata poi rilanciata anche dal Los Angeles Times e dall’Associated Press.
Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui provider e le piattaforme di blogging.






Nella Stazione Ferroviaria Vigezzina di Domodossola, che collega due culture, due confini, tra la Svizzera e l’Italia, passano ogni anno due milioni di persone.
L’associazione Ingremiomatris ha scelto una postazione nel cuore di questa stazione, per aprire una galleria fuori dal comune. Una storica carrozza degli inizi del ‘900, dagli elegantissimi e spartani interni in ciliegio, recentemente restaurata e tenuta come un’opera d’arte in sé, ferma sul Binario 1, diventa spazio d’arte dove per 17 mesi sfileranno artisti e opere.
Osserveranno la gente e proveranno a dialogare, a far fermare qualcuno, a raccontare comunque le loro storie. Useranno il linguaggio visivo, quello del colore, delle emozioni, delle forme, del movimento.
Se le gallerie di tutto il mondo lamentano che ormai, dopo la serata dell’inaugurazione, nessuno passa più, quale migliore possibilità di avere un pubblico continuo, ricco, quotidiano, affezionato? La carrozza, ferma sul suo binario, diventerà una galleria a statuto speciale, un esemplare unico. Dai sei grandi finestrini illuminati e orientati verso il marciapiede, le opere saranno visibili dall’esterno, osservabili solo da fuori, da chi passa lì vicino.
Per il resto il corpo del vagone sarà chiuso, un luogo a sé un po’ magico. Una galleria come una vetrina, che si protende per cercare il contatto. Un susseguirsi di mostre che dureranno circa un mese e mezzo, con personali e collettive, spaziando dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla videoinstallazione, etc.
Il 9 maggio 2009 si inaugurerà con una collettiva dedicata al volo in cui saranno esposte sei opere di sei artisti:
Damiano Andreotti, Vs gravity, 2009, stampa fotografica, cm 50×50
Momò Calascibetta, L’abbraccio, 1984, disegno a matita, cm 50×70
Claudia Gramegna, Senza titolo, 2009, alpacca e argento, cm 55×60x25
Salvatore Melillo, Il primo volo, 2009, olio su tela, cm 50×70
Ario Pizzarelli, Buoni motivi per non rivalutare l’Aeropittura, 2009, cm 50×70
Giuseppe Ragazzini, Icarooo!, 2009, metamorfosi pittorica, video
La carrozza sarà insomma un piccolo laboratorio in ebollizione, che andrà a cercarsi il suo pubblico sottoterra, partendo dal sottopasso di una stazione per uscire nel mondo.
a cura di Olga Gambari, Roberta Gaito, Massimo Fiumanò
progetto grafico: Annaluce Canali
Sede: Binario 1 Stazione ferroviaria vigezzina, piazza Matteotti,
Domodossola
Date: maggio 2009 – settembre 2010
Orari: tutti i giorni dalle 5:00 alle 21:00
Info: www.ingremiomatris.com - info@ingremiomatris.com
tel.:3357357840
L’incidente che ha causato 2 morti a Apeldoorn (Olanda) durante la parata della regina. Una macchina si lancia sulla folla e butta all’aria circa 10 persone.
Viale Mazzini ha deciso. Santoro dovrà riparare, Vauro Senesi, il vignettista del Manifesto e ospite fisso della trasmissione AnnoZero è sospeso perché una sua vignetta avrebbe offeso le vittime e chi le piange. E’ quel che esce dalla riunione di oggi alla Rai, dopo le polemiche seguite alla puntata di AnnoZero della scorsa settimana sul terremoto in Abruzzo.
Santoro, dalla prossima puntata , dovrà "attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo". Vauro, per ora, è sospeso solo per una puntata. Poi, la vicenda sarà affrontata dal consiglio d’amministrazione della Rai.La vignetta di Vauro che ha motivato il provvedimento di sospensione è quella in cui si parla di "Aumento delle cubature. Dei cimiteri", giudicata "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico".






L’immagine è impressionante - perché la scultura che raffigura il Cristo morto è decisamente realistica - e ha scosso i fedeli entrati nella cattedrale di Gap, nel sud della Francia, durante le festività pasquali: in fondo alla chiesa il corpo di Cristo non era più inchiodato alla croce, ma abbandonato su una sedia elettrica, con le cinture slacciate come dopo dopo lo shock della scossa, le braccia aperte, la corona di spine a cingere la testa.
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| La scultura di Fryer |
Polemiche ci sono state, qualche fedele ha espresso la sua contrarietà, disorientato da questa lettura insolita della Passione di Cristo. Ma a proporre lo `scandalo´ e a far entrare in chiesa la scultura - opera del noto artista britannico Paul Fryer - non è stato qualche gruppo cattolico parrocchiale, giovanile, particolarmente inquieto, ma lo stesso vescovo della diocesi di Gap, mons. Jean-Michel di Falco.
Che non è solo un vescovo di provincia, ma responsabile anche del Consiglio della comunicazione della Conferenza episcopale francese. Un esperto, dunque. «È un opera che certo non lascia indifferenti, ma parlare di polemica è falso. Lo scandalo non è dove qualcuno crede che sia», ribatte ora mons. di Falco, più che mai convinto della bontà della sua iniziativa. «Mi sono chiesto perché io non provavo la stessa emozione davanti a un crocefisso. E ho concluso - ammette il religioso - che questo era dovuto all’abitudine. Un’abitudine che impedirebbe di vedere lo scandalo di quest’uomo inchiodato su due tavole di legno come una bestia».
Battezzata «Pieta» - nome in italiano - la scultura di Fryer - che fa parte della collezione d’arte dell’uomo d’affari francese Francois Pinault, ex patron del gruppo del lusso Ppr, proprietario di Palazzo Grassi a Venezia - ha suscitato vive reazioni, «in maggioranza positive», ha osservato il vescovo, il quale ha comunque aperto il sito web della diocesi - diocesedegap.com - ai commenti dei fedeli e dei visitatori, che sono sono stati 3.000.
Eccone alcuni: «La croce non era l’equivalente, all’epoca romana, della sedia elettrica?», si chiede uno dei fedeli. Un altro osserva: «Oggi entriamo in una chiesa senza neanche guardare Cristo sulla croce. Alloro dico grazie a mons. di Falco di svegliarmi». E ancora: ‘’ Questa iniziativa ha il merito di svegliarci, noi cristiani, nella nostra fedè’.
Ci sono anche voci discordanti: «L’ esposizione di quest’ opera non ha il suo posto in una cattedrale il Venerdì Santo». Oppure: «Se è arte, avrebbero potuto metterla da qualche altra parte». Ma anche qui mons. di Falco è pronto a ribattere: «Sono contento di aver visto in cattedrale un grande numero di persone, che abitualmente non entrano in chiesa».