PHILIPPE DAVERIO IL REGISTA DE IL ‘FESTINO’ 2010

11 Gennaio 2010
***Cronaca | 11/01/2010 | ore 13.44 » PALERMO: SINDACO, PHILIPPE DAVERIO IL REGISTA DE IL ‘FESTINO’ 2010 Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - Il noto critico d’arte e docente universitario Philippe Daverio "sara’ il regista de ‘Il Festino di Santa Rosalia 2010′, ma si occupera’ anche delle attivita’ culturali di ‘Kals’Art’ e di tutta la cultura a Palermo". Lo ha annunciato il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, nella conferenza stanpa di inizio anno a Palazzo Galletti. Lo stesso primo cittadino ha detto che sono in arrivo dal Ministero della Cultura "1,5 milioni di euro per Kals Art".***

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*** "Firmeremo presto il disciplinare d’incarico come esperto cultura per Daverio", ha aggiunto Cammarata.***

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Così finì la Natività del Caravaggio

10 Dicembre 2009

Rosicchiata dai topi e poi bruciata

Da Spatuzza un riscontro alle dichiarazioni
di Marino Mannoia sulla tela rubata

PALERMO - Sarebbe finita in pasto ai porci e rosicchiata dai topi in una stalla di Santa Maria di Gesù. Alla fine, per disfarsi di quella tela così ingombrante, avrebbero deciso di bruciarla. La "Natività" del Caravaggio, la preziosissima tela rubata la notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 dall´Oratorio di San Lorenzo a Palermo, avrebbe fatto una brutta fine. Almeno così ha raccontato a luglio scorso Gaspare Spatuzza ai pm di Palermo: «Ho saputo da Filippo Graviano nel carcere di Tolmezzo intorno al 1999 che il quadro era stato distrutto negli anni Ottanta. La tela era stata affidata ai Pullarà i quali l´avevano nascosta in una stalla, dove era stata rovinata, mangiata dai topi e dai maiali e perciò venne bruciata».
Spatuzza non sa altro ma le sue dichiarazioni bastano a fare un altro passo avanti in uno dei misteri di mafia che, negli ultimi 40 anni, è stato solo sfiorato ma mai chiarito da diversi collaboratori di giustizia. Quel che è certo è che quella tela fu rubata su precise disposizioni dei vertici di Cosa nostra. Per farne cosa esattamente non si sa. Non protetto da alcun sistema di allarme, la Natività finì in un furgoncino e fu portata nella fabbrica del ghiaccio dei Vernengo. Così almeno hanno raccontato negli ultimi anni alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito ai carabinieri del Nucleo patrimonio artistico di ricostruire i movimenti di quel quadro che sarebbe passato dalle mani di Pietro Vernengo a Gerlando Alberti, da Rosario Riccobono a Michele Greco, a Pippo Calò. Secondo alcuni di loro il quadro sarebbe stato esposto più volte durante importanti summit di mafia come segno del prestigio e del potere della cosca che ospitava il vertice.
«È stato trasferito da una «famiglia» di mafia all´altra quasi fosse un vessillo simbolo di forza», aveva spiegato il generale Roberto Conforti, comandante del Nucleo patrimonio artistico. Almeno una decina i pentiti che hanno parlato del Caravaggio rubato, da Giovanni Brusca a Salvatore Cancemi che hanno indicato anche una serie di possibili nascondigli, certi che il quadro fosse rimasto intatto. Ma le ricerche dei carabinieri del Nucleo patrimonio artistico in ville e appartamenti non hanno mai dato alcun esito. Solo Francesco Marino Mannoia aveva detto a Giovanni Falcone che la tela era stata distrutta. Ora le dichiarazioni di Spatuzza confermano questa tesi.

I suq: i colori, i sapori e gli odori della storia.

22 Ottobre 2009

Il Gusto del Trekking

dolcetti e scherzetti camminando in città

" Il gusto del Trekking: dolcetti e scherzetti camminando in città" è il titolo che quest’anno contraddistingue la sesta giornata nazionale del Trekking Urbano" , un’iniziativa promossa dal Comune di Siena per valorizzare i monumenti meno conosciuti di tutta Italia. L’ assessorato  comunale al turismo di Palermo aderisce il 31 ottobre 2009, per il secondo anno consecutivo a questo evento e con un proprio percorso dal titolo : " I suq: i colori, i sapori della storia" che è anche anche un Viaggio nel gusto alla scoperta dell’evoluzione gastronomica palermitana.

Il percorso prevede soprattutto la valorizzazione della Vucciria raccontata attraverso il linguaggio dell’arte. Il momento culturale, sarà costituito infatti dalla proiezione di  sei video relativi a Palermo e ai vicoli della Vucciria proiettati dalla terrazza dell’ artista Momò Calascibetta a Piazza Caracciolo verso il Palazzo della Ragioneria.
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UN TAXI ALLA VUCCIRIA
Da un’ opera di Momò Calascibetta-Realizzazione fotografica e montaggio di Luca Cassarà
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Palermo punta sul suo mercato più prestigioso, la Vucciria, mettendone in evidenza i tratti migliori della propria quotidianità: dalla vendita dei prodotti tipici alla gestualità del "putearo" con le sue strategie di vendita. Trovano spazio in questo quadro reale gli abitanti, i cui tratti somatici richiamano culture diverse  tenute insieme dal valore più alto che la cultura siciliana esprime nei confronti dello straniero: lo spirito di accoglienza.  Le partenze inizieranno alle ore 18 da Piazza Kalsa per concludersi alle 24 nel cuore della Vucciria. Ogni 15 minuti guide turistiche condurranno gruppi di 35 turisti, che a piedi visiteranno alcuni monumenti e piazze con lo scopo di spiegare l’evoluzione della tradizione gastonomica palermitana.
Da San Mattia ai Crociferi si procederà per via Alloro con la Chiesa di S. Maria della Gancia quindi per via del IV Aprile tappa al Museo Enodel Vino per conoscere le più prestigiose etichette della nostra produzione vitivinicola.. Si giungerà quindi a Piazza Marina  dove ha sede il Palazzo Steri, luogo storico dell’ Inquisizione dove sarà possibile vedere il quadro di Guttuso "La Vucciria"; successivamente per via Merlo per visitare le famose cucine dei  cuochi Monsù a Palazzo Mirto. Da Piazza S. Francesco dove c’è l’Antica Focacceria, sino al mercato dei Lattarini ed a Piazza Garraffello con il genio di Palermo per concludere  a Piazza Caracciolo nel cuore della Vucciria, ormai mercato "dimenticato", da sempre tripudio di odori, sapori e colori , dove sarà possibile gustare il popolare "cibo di strada " e rivivere la sua popolarità e le sue tradizioni.  Per l’occasione saranno allestite  le bancarelle   di Claudio " U Purparu " , quella del pane ca meusa di Rocky Basile per finire con quella degli antipasti tipici e le panelle di Zia Pina. Un carretto siciliano conterrà dolci tipici del periodo della festa dei defunti: martorana ed altre leccornie.

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- UN TAXI ALLA VUCCIRIA IN- FAME a cura di Momò Calascibetta

Momò Calascibetta  per la prima volta nel suo processo creativo, ferma l’ attenzione ai bambini assenti, sperduti e soli, i bambini di strada,  esempio di infanzia negata; Le opere scelte sono quelle dei bambini rappresentati insieme alle inquietanti macchine americane degli anni 50, quelle che circolano  tutt’oggi a Cuba; nel  video le sue immagini si mescolano con le realizzazioni fotografiche di Luca Cassarà   che le colloca in  un contesto reale , quello del quartiere della Vucciria di Palermo.
Nel secondo video Momò utilizza le immagini pittoriche dei suoi“ bambini sulle strade del mondo” che,  perduto il modello di riferimento familiare , riflettono senza mediazione le perversioni dell’attuale sistema della società moderna e il semplice, definitivo ed incosciente atto d’accusa contro  “l’homo economicus”, rivelatosi produttore di follia, esclusione, miseria, fame e ingiustizia.
Il cibo è l’elemento conduttore del video sia nel bene che nel male; l’eccesso del cibo è abbinato al concetto di fame, accanto alla voracità delle immagini grottesche quella di  un bambino  alle prese con l’alimento primordiale che è il "pane". 

-NON E’ ARTE a cura di Luca Cassarà

Non è arte è una serie fotografica che nasce dalla frase scritta da un anonimo sulla porta murata di uno dei tanti palazzi nobiliari ormai in totale stato di abbandono. "Amatevi", Memoria", "Altrove," sono alcuni dei nomi delle fotografie che scandite da una musica lenta, scorrono agli occhi dello spettatore accompagnandolo in un intenso viaggio. Un viaggio meditativo tra immagini parole, concetti, che racconta-no i luoghi di una Palermo degradata che affronta con maestosità e dignità il trascorrere del tempo.

 

-LA VUCCIRIA DI GUTTUSO a cura di Giuliano Bastiani

Un percorso dentro l’opera "la Vucciria" di Guttuso per  risaltare i  colori e le atmosfere del mercato storico più famoso della città sopraffatto ormai  da un recupero  edilizio che ne determinerà la sua scomparsa.

-BALARM e TRE MINUTI a cura di Angelo Trapani

Balarm è l’antico nome di Palermo. Questo video non ha la pretesa di raccontare Palermo ai suoi palermitani. E’ solo una sequenza di scatti fotografici che interpretano la voce della città che si ribella ai suoi cittadini, gridando alla voce del riscatto. Tre minuti di un piccolo spaccato di realtà complessa, attraverso una passeggiata per i vicoli del centro sino al mare. Tracce di Palermo e dei suoi abitanti che spesso sfugge alla logica comune ma testimonianza di un passato di fasti.

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PEDOFILIA, ALESSANDRO RIVA: PENA RIDOTTA IN APPELLO

21 Ottobre 2009
Pena ridotta al critico d’arte

È stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori il critico d’arte Alessandro Riva. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione della Corte d’Appello di Milano, che hanno ridotto la condanna a nove anni inflitta all’imputato in primo grado. Alessandro Riva, scrittore, giornalista e in passato collaboratore dell’assessorato alla cultura di Milano, era stato arrestato nel giugno del 2007 perchè, secondo l’accusa, avrebbe molestato cinque bambini di 10 anni, compagni di classe della figlia, all’interno della propria abitazione dove i piccoli trascorrevano i pomeriggi. I fatti contestati vanno dal 2002 al 2007. Lo scorso aprile Riva era uscito dal carcere ottenendo gli arresti domiciliari. Di recente il critico d’arte è tornato anche sulla scena milanese come curatore di una mostra.

Ridotta in appello la condanna per violenza sessuale su cinque bambine. Nove anni la condanna inflitta in primo grado, sei e mezzo in appello.
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Dunque, la tesi del contagio fra le cinque bambine e le maestre della scuola che avevano raccolto la loro confessione, non è passata neppure in appello. Ricordo che ad Alessandro Riva è stata tolta anche la patria potestà sulle sue due bambine. A nulla è valso chiamare un avvocato esperto come Guglielmo Gullotta, ad affiancare un principe del foro come Gentiloni Silverij. L’Avvocato Gullotta, nell’ultimo anno, adottando la stessa linea difensiva (quella del contagio fra le vittime), ha perduto anche con il professore dell’ospedale San Pietro di Roma che violentava le sue pazienti, condannato lo scorso anno. Adesso vedremo quale esito avrà la stessa tesi difensiva, nel processo a Suor Soledad che è accusata di abusi su 27 bambini dell’asilo di Vallo della Lucania.Una curiosità: l’avvocato Gullotta, parlando del caso di Rignano Flaminio, disse che si era di fronte a un caso di contagio fra genitori o isteria collettiva.

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Lo scandalo di Cammarata a PALERMO

21 Settembre 2009

Servizio di Stefania Petyx Striscia La Notizia 21 settembre 2009.
In un servizio di striscia la notizia di oggi è possibile evincere ancora una volta l’interesse privato del Sindaco Cammarata nella gestione della cosa pubblica.
Un impiegato della Gesip (società partecipata del Comune di Palermo) veniva utilizzato dal Sindaco per gestire il suo Yacht privato, noleggiarlo in nero e offrire copertura politica in caso di controlli. Il tutto coprendo le assenze dal posto di lavoro con fogli di finte presenza firmate in bianco…
Credo che oltre le mille battaglie per il riscatto della città la misura oggi si sia colmata.
Il centro-destra palermitano deve dimettersi e lasciare la città a chi la ama dal di dentro, dal profondo, disinteressatamente.

Fabrizio Ferrandelli
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I quaderni di Momò

8 Agosto 2009


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Momò Metallurgico

7 Luglio 2009

Il ‘gallismo’ sembra essere solo un ricordo, conservato nei libri e nelle pellicole dei film. I giovani di oggi al sesso preferiscono il bicchiere

Dove sono finiti i maschi siciliani ossessionati dalle bellezze femminili, con gli sguardi voltati a inseguire le gambe per strada e a indagare in tutte le scollature? Il ‘gallismo’, segno distintivo del maschio siciliano, sembra aver percorso il viale del tramonto e ormai, nella Sicilia del Duemila, è solo un ricordo, conservato nelle pellicole dei film e nelle pagine dei romanzi, come "Malizia" di Samperi o, appunto, il "Bell’Antonio" di Vitaliano Brancati.E anche se Andrea Camilleri, nel personaggio di Mimì, il vice di Montalbano, con ironia tenta di mantenere viva l’immagine del "maschio cacciatore", sembra proprio che da quando il sesso non è più quell’oggetto sospirato, inseguito, braccato, il suo posto è stato occupato da cocktail, superalcolici e droghe.Le fantasie sessuali, l’ebbrezza del desiderio si sono trasformate nel ‘movimentismo’, smania irrefrenabile che porta branchi di giovani a spostarsi da un locale all’altro, da una città all’altra.E’ il movimento quello che unisce il gruppo. I weekend nelle capitali del divertimento, le inaugurazioni delle discoteche in riviera e i grandi eventi di sport: ogni occasione è buona per spostarsi. E il sesso? Non è più una priorità e i play boy non esistono più. Al loro posto solo giovani…con la valigia in auto.

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Cammarata bis-Philippe Daverio assessore alla cultura di Palermo

4 Luglio 2009

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata procede nel suo percorso di costruzione della futura giunta.
Dopo avere spinto in direzione dell’azzeramento della sua squadra e avere indicato l’ex assessore regionale del Pdl Francesco Scoma quale vicesindaco, il primo cittadino incassa la disponibilita’ di Philippe Daverio, 60 anni fra tre mesi, noto critico d’arte e conduttore televisivo, ad assumere la delega alla Cultura. E’ un profondo conoscitore del capoluogo siciliano, dove peraltro ricopre il ruolo di docente universitario di Disegno industriale. Eletto consigliere provinciale a Milano in una delle liste del candidato sindaco del Pd Filippo Penati, ma con un passato da assessore alla cultura nella giunta leghista di Formentini, Daverio non teme di essere vittima di una sorta di schizofrenia politica: “Destra e sinistra? Sono concetti che mi fanno ridere. Credo in un progetto culturale e nell’esigenza di trovare altra gente che ne sia attratta, riaprendo il dialogo con l’universita’”. 

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Michael Jackson è morto

26 Giugno 2009

Ricovero d’urgenza per un probabile attacco cardiaco. Il cantante era stato soccorso

LOS ANGELES - Michael Jackson è morto. La notizia, prima diffusa solo dal sito di Tmz è stata poi rilanciata anche dal Los Angeles Times e dall’Associated Press.

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La casa di Nuccia Cesare, la casa appesa al cuore.

19 Giugno 2009
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disegno a matita 2009
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