PEDOFILIA, ALESSANDRO RIVA: PENA RIDOTTA IN APPELLO

21 Ottobre 2009
Pena ridotta al critico d’arte

È stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori il critico d’arte Alessandro Riva. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione della Corte d’Appello di Milano, che hanno ridotto la condanna a nove anni inflitta all’imputato in primo grado. Alessandro Riva, scrittore, giornalista e in passato collaboratore dell’assessorato alla cultura di Milano, era stato arrestato nel giugno del 2007 perchè, secondo l’accusa, avrebbe molestato cinque bambini di 10 anni, compagni di classe della figlia, all’interno della propria abitazione dove i piccoli trascorrevano i pomeriggi. I fatti contestati vanno dal 2002 al 2007. Lo scorso aprile Riva era uscito dal carcere ottenendo gli arresti domiciliari. Di recente il critico d’arte è tornato anche sulla scena milanese come curatore di una mostra.

Ridotta in appello la condanna per violenza sessuale su cinque bambine. Nove anni la condanna inflitta in primo grado, sei e mezzo in appello.
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Dunque, la tesi del contagio fra le cinque bambine e le maestre della scuola che avevano raccolto la loro confessione, non è passata neppure in appello. Ricordo che ad Alessandro Riva è stata tolta anche la patria potestà sulle sue due bambine. A nulla è valso chiamare un avvocato esperto come Guglielmo Gullotta, ad affiancare un principe del foro come Gentiloni Silverij. L’Avvocato Gullotta, nell’ultimo anno, adottando la stessa linea difensiva (quella del contagio fra le vittime), ha perduto anche con il professore dell’ospedale San Pietro di Roma che violentava le sue pazienti, condannato lo scorso anno. Adesso vedremo quale esito avrà la stessa tesi difensiva, nel processo a Suor Soledad che è accusata di abusi su 27 bambini dell’asilo di Vallo della Lucania.Una curiosità: l’avvocato Gullotta, parlando del caso di Rignano Flaminio, disse che si era di fronte a un caso di contagio fra genitori o isteria collettiva.

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Lo scandalo di Cammarata a PALERMO

21 Settembre 2009

Servizio di Stefania Petyx Striscia La Notizia 21 settembre 2009.
In un servizio di striscia la notizia di oggi è possibile evincere ancora una volta l’interesse privato del Sindaco Cammarata nella gestione della cosa pubblica.
Un impiegato della Gesip (società partecipata del Comune di Palermo) veniva utilizzato dal Sindaco per gestire il suo Yacht privato, noleggiarlo in nero e offrire copertura politica in caso di controlli. Il tutto coprendo le assenze dal posto di lavoro con fogli di finte presenza firmate in bianco…
Credo che oltre le mille battaglie per il riscatto della città la misura oggi si sia colmata.
Il centro-destra palermitano deve dimettersi e lasciare la città a chi la ama dal di dentro, dal profondo, disinteressatamente.

Fabrizio Ferrandelli
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I quaderni di Momò

8 Agosto 2009


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Momò Metallurgico

7 Luglio 2009

Il ‘gallismo’ sembra essere solo un ricordo, conservato nei libri e nelle pellicole dei film. I giovani di oggi al sesso preferiscono il bicchiere

Dove sono finiti i maschi siciliani ossessionati dalle bellezze femminili, con gli sguardi voltati a inseguire le gambe per strada e a indagare in tutte le scollature? Il ‘gallismo’, segno distintivo del maschio siciliano, sembra aver percorso il viale del tramonto e ormai, nella Sicilia del Duemila, è solo un ricordo, conservato nelle pellicole dei film e nelle pagine dei romanzi, come "Malizia" di Samperi o, appunto, il "Bell’Antonio" di Vitaliano Brancati.E anche se Andrea Camilleri, nel personaggio di Mimì, il vice di Montalbano, con ironia tenta di mantenere viva l’immagine del "maschio cacciatore", sembra proprio che da quando il sesso non è più quell’oggetto sospirato, inseguito, braccato, il suo posto è stato occupato da cocktail, superalcolici e droghe.Le fantasie sessuali, l’ebbrezza del desiderio si sono trasformate nel ‘movimentismo’, smania irrefrenabile che porta branchi di giovani a spostarsi da un locale all’altro, da una città all’altra.E’ il movimento quello che unisce il gruppo. I weekend nelle capitali del divertimento, le inaugurazioni delle discoteche in riviera e i grandi eventi di sport: ogni occasione è buona per spostarsi. E il sesso? Non è più una priorità e i play boy non esistono più. Al loro posto solo giovani…con la valigia in auto.

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Cammarata bis-Philippe Daverio assessore alla cultura di Palermo

4 Luglio 2009

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata procede nel suo percorso di costruzione della futura giunta.
Dopo avere spinto in direzione dell’azzeramento della sua squadra e avere indicato l’ex assessore regionale del Pdl Francesco Scoma quale vicesindaco, il primo cittadino incassa la disponibilita’ di Philippe Daverio, 60 anni fra tre mesi, noto critico d’arte e conduttore televisivo, ad assumere la delega alla Cultura. E’ un profondo conoscitore del capoluogo siciliano, dove peraltro ricopre il ruolo di docente universitario di Disegno industriale. Eletto consigliere provinciale a Milano in una delle liste del candidato sindaco del Pd Filippo Penati, ma con un passato da assessore alla cultura nella giunta leghista di Formentini, Daverio non teme di essere vittima di una sorta di schizofrenia politica: “Destra e sinistra? Sono concetti che mi fanno ridere. Credo in un progetto culturale e nell’esigenza di trovare altra gente che ne sia attratta, riaprendo il dialogo con l’universita’”. 

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Michael Jackson è morto

26 Giugno 2009

Ricovero d’urgenza per un probabile attacco cardiaco. Il cantante era stato soccorso

LOS ANGELES - Michael Jackson è morto. La notizia, prima diffusa solo dal sito di Tmz è stata poi rilanciata anche dal Los Angeles Times e dall’Associated Press.

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La casa di Nuccia Cesare, la casa appesa al cuore.

19 Giugno 2009
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disegno a matita 2009
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La casa di Nuccia Cesare

19 Giugno 2009
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La casa di Nuccia-cm.120 x 150- disegno a matita 2004

INTERNET A RISCHIO

1 Giugno 2009

Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che  equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui   provider e le piattaforme di blogging.

Tale norma  costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider.

In realtà, sono già da tempo in vigore e funzionanti norme e tecnologie che perseguono gli illeciti commessi in rete, senza la necessità di schedature digitali. La polizia postale, mediante indirizzo IP,  può in poche ore risalire alla persona che ha commesso il reato in rete.  Ma a leggere il testo dell’On. Carlucci,  in realtà viene fuori ben altro.

Il disegno di legge ha l’obiettivo principale di tutelare gli interessi delle grandi case produttrici di audiovisivi. Basta quindi video musicali o pezzi di trasmissione su Youtube. Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??

Il PD contrasta con forza questa iniziativa, ed ha presentato nei giorni scorsi una legge per la libertà della rete e per evitare la privatizzazione di un grande bene come la comunicazione.

Sottopasso-sul binario dell’arte

1 Maggio 2009
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Sottopasso
sul binario dell’arte

 
a cura di Olga Gambari, Roberta Gaito, Massimo Fiumanò
da maggio 2009 a settembre 2010
Inaugurazione 9 maggio 2009 ore 18:00
sede: binario 1, stazione ferroviaria di Domodossola

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Nella Stazione Ferroviaria Vigezzina di Domodossola, che collega due culture, due confini, tra la Svizzera e l’Italia, passano ogni anno due milioni di persone.
 
L’associazione Ingremiomatris ha scelto una postazione nel cuore di questa stazione, per aprire una galleria fuori dal comune. Una storica carrozza degli inizi del ‘900, dagli elegantissimi e spartani interni in ciliegio, recentemente restaurata e tenuta come un’opera d’arte in sé, ferma sul Binario 1, diventa spazio d’arte dove per 17 mesi sfileranno artisti e opere. 
Osserveranno la gente e proveranno a dialogare, a far fermare qualcuno, a raccontare comunque le loro storie. Useranno il linguaggio visivo, quello del colore, delle emozioni, delle forme, del movimento.
Se le gallerie di tutto il mondo lamentano che ormai, dopo la serata dell’inaugurazione, nessuno passa più, quale migliore possibilità di avere un pubblico continuo, ricco, quotidiano, affezionato? La carrozza, ferma sul suo binario, diventerà una galleria a statuto speciale, un esemplare unico. Dai sei grandi finestrini illuminati e orientati verso il marciapiede, le opere saranno visibili dall’esterno, osservabili solo da fuori, da chi passa lì vicino.
Per il resto il corpo del vagone sarà chiuso, un luogo a sé un po’ magico. Una galleria come una vetrina, che si protende per cercare il contatto. Un susseguirsi di mostre che dureranno circa un mese e mezzo, con personali e collettive, spaziando dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla videoinstallazione, etc.

 

Il 9 maggio 2009 si inaugurerà con una collettiva dedicata al volo in cui saranno esposte sei opere di sei artisti:

 

Damiano Andreotti, Vs gravity, 2009, stampa fotografica, cm 50×50
Momò Calascibetta, L’abbraccio, 1984, disegno a matita, cm 50×70
Claudia Gramegna, Senza titolo, 2009, alpacca e argento, cm 55×60x25
Salvatore Melillo, Il primo volo, 2009, olio su tela, cm 50×70
Ario Pizzarelli, Buoni motivi per non rivalutare l’Aeropittura, 2009, cm 50×70
Giuseppe Ragazzini, Icarooo!, 2009, metamorfosi pittorica, video

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Momò-l’abbraccio-cm.50 x 70-disegno 1984

Sei forme espressive diversamente contemporanee per offrire sin dal primo appuntamento ai visitatori-viaggiatori un’idea della creatività multiforme che abiterà la stazione di Domodossola fino a settembre 2010.
Il 27 giugno seguirà la seconda inaugurazione, con la curatela di Olga Gambari, una collettiva che tornerà ad indagare il tema del volo. Esporranno Elisa Gallenca, Elena Biringhelli, Francesca Renolfi, Alessandro Gioiello, Claudio Zoccola, Enrico Tealdi. Sarà un altro omaggio a Geo Chàvez, aviatore di origini peruviane che per primo trasvolò le Alpi nel 1910 perdendo la vita, a soli 27 anni, in un tragico incidente proprio a Domodossola.
Il 27 settembre 2010, la città celebrerà infatti il centenario della morte di questo personaggio che incantò e commosse il mondo sacrificandosi per il suo sogno.

La carrozza sarà insomma un piccolo laboratorio in ebollizione, che andrà a cercarsi il suo pubblico sottoterra, partendo dal sottopasso di una stazione per uscire nel mondo.

a cura di                 Olga Gambari, Roberta Gaito, Massimo Fiumanò
progetto grafico:    Annaluce Canali
Sede:                      Binario 1 Stazione ferroviaria vigezzina, piazza Matteotti,
                               Domodossola                                                   
Date:                       maggio 2009 – settembre 2010
Orari:                      tutti i giorni dalle 5:00 alle 21:00
Info:                        www.ingremiomatris.com  -  info@ingremiomatris.com
                               tel.:3357357840