Archivio della Categoria 'news MOMO' CALASCIBETTA'

13×17-qui al mio posto canterò-

Mercoledì 30 Maggio 2007
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Alfa Romeo in laguna, sponsor della Mostra “13 X 17 www.padiglioneitalia”


In concomitanza dell’edizione 2007 della Biennale di Venezia, Alfa Romeo Automobiles rinnova il suo impegno a favore delle iniziative appartenenti al mondo dell’arte e della creatività attraverso la sponsorizzazione ufficiale della mostra “13×17 www.padiglioneitalia” che si terrà nell’isola di Murano (Venezia),presso il Berengo Studio con inaugurazione il 9 giugno 2007, voluta e curata dal noto critico d’arte, giornalista e conduttore televisivo Philippe Daverio. L’innovativa esposizione, concepita ed ideata da Momò Calascibetta, Elena Agudio e Cristina Alaimo, a partire dal giugno 2005 allo scopo di fornire uno spaccato delle Arti in Italia e della loro vitalità, raccoglierà circa 1500 opere d’arte di dimensioni 13×17 a tema e tecnica liberi. Il progetto, definito dallo stesso Daverio: “un segno visibile della forza e della creatività dell’Arte Contemporanea in Italia”, si associa perfettamente al desiderio di fornire il giusto sostegno alla promozione del talento e del genio artistico nel nostro paese che Alfa Romeo ha fatto proprio nel corso degli ultimi anni.

 Alfa Romeo è partner anche della “Guida alla Biennale”, in distribuzione dal 6 giugno 2007, allegata a “Il Giornale dell’Arte”. Di seguito il comunicato ufficiale.

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Bisognerebbe stare tutti zitti
Non dare retta neanche ai tuoi fratelli
Parlare piano piano a bassa voce
Vedi Gesù che l’hanno messo in croce
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
Io sulla croce ci andrei
Ma per chi, per chi
Ilalà ilala ilala ilala…
Che bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Ha pistole con proiettili di malignità
Bisognerebbe caricarle a salve
E far di gomma tutti quei pugnali
Che se ti giri per un solo istante
Te li ritrovi conficcati alle spalle
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
io pugnalato sarei
Ma da chi, da chi
Aspetterò
Che mi darete addosso
Aspetterò
Fermo qui al mio posto canterò…
Per esempio certe volte preferisco i matti
Perché dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi
Non si confondono con gli altri
Nel bene, nel male rimangono se stessi
Tu non accontentarti di restare in superficie
Ma scava nel profondo oltre la radice e le apparenze
Amami per quel che sono veramente
E resterò con te per sempre
Ilalà ilala ilala ilala… Che bella gente

testo di  Momo e Simone Cristicchi
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Penso che dovrei difendermi perché combattere è più difficile
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Carne a Piacere

Giovedì 10 Maggio 2007
 Quintocortile
   Viale Col di Lana 8 - 20136 Milano

CARNE A PIACERE

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La fame di Momò-disegno a matita-cm.120 x 150-2002


a cura di Donatella Airoldi

presentazione di Giovanni Schiavo Campo
 
Questa  è la seconda mostra di un nuovo ciclo  metafora  condensata dell’umana vita  dal titolo ‘Pranzo completo’. Tali mostre si chiamano: ‘Penne all’arrabbiata’, ‘Carne a piacere’, ‘Crudité. Come è consuetudine nei temi che proponiamo sono presenti, oltre alla evidente vena ironica,  diverse possibili e ambigue  interpretazioni.
 

Un bel cosciotto di agnello o una spalla umana vagamente nuda? Carne, ovvero tutti gli esseri viventi.
Ci sono i bolliti misti che sono insiemi di carni lessate, ma che sono anche tutte le cose disordinate e articolate con stridore, sono i compromessi ideologici all’ultimo stadio, sono pezzi di mondo slegato e frantumato. Bistecche uguale occhi pesti e dis-piaceri, arrosti uguale braci, fumo, lente rosolature. Come chi sta sulla graticola aspettando docce fredde, o chi si inoltra nelle città torride riscaldate dalle marmitte e dagli impianti di raffreddamento.
Carne, piacere della carne, orrore della carne!

Momò Calascibetta sarà presente con l’opera "la Fame" creata in coppia  all ‘altra dal titolo " La sete" esposta fino a maggio nel castello di Grumello ( Bergamo ) in occasione della mostra " beviamoci sopra".
Tali opere fanno parte del ciclo TERROMNIA, mostra evento curata da Philippe Daverio alla Fondazione Mudima di Milano.

inaugurazione: martedì 8 maggio  alle  ore 18,00
orario: da martedì a venerdì dalle ore 17,30 alle 19,30 (fino al 18 maggio)
 

13 X17 alla Biennale a cura di Philippe Daverio

Mercoledì 4 Aprile 2007

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ATTENZIONE!!!!
AVVISO IMPORTANTE PER TUTTI GLI ARTISTI CHE HANNO PARTECIPATO AL 13X17:

E’ in preparazione il catalogo dell’evento a cura di Philippe Daverio che sarà pubblicato da Rizzoli editore in occasione del ritorno alla biennale di Venezia 2007 del 13X17 che concluderà la decima ed ultima tappa del tour proprio là dove è nata la protesta per l’ assenza di un padiglione dell’arte italiana. Verrà effettuata una selezione su tutti gli artisti che hanno già partecipato perchè saranno inserite nel volume soltanto 1000 opere. Al termine dell’operazione comunicheremo l’elenco degli artisti scelti.
A tal fine, se siete interessati ad essere pubblicati, abbiamo bisogno che ciascuno di voi firmi la liberatoria alla pubblicazione e la invii via fax allo 02.87388487 entro e non oltre il 30 aprile 2007. Senza tale autorizzazione non sarà possibile procedere. Vi preghiamo inoltre di aiutarci ad avvisare tutti passando parola tra gli amici artisti meno informatizzati.

Potete stampare e firmare il modello in allegato.
scaricabile sul sito
www.padiglioneitalia.com
Grazie a tutti per la collaborazione ,

 Momò Calascibetta
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Beviamoci sopra

Sabato 17 Marzo 2007

CASTELLO DI GRUMELLO

BEVIAMOCI SOPRA
A cura di Philippe Daverio

1 aprile - 1 maggio 2007
Castello di Grumello, Grumello del Monte (Bergamo)

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Momò Calascibetta- " La sete " - disegno a matita - cm 120 x150 - 2002
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In occasione dell’evento Castelli e Ville aperte in Lombardia, il Castello di Grumello ospita la mostra Beviamoci sopra, curata da Philippe Daverio, quarta tappa del ciclo annuale "Bacco a Bergamo". La rassegna di arte contemporanea inaugura domenica 1 aprile 2007, giornata di riapertura dei castelli lombardi al pubblico, un’opportunità unica per conoscere a fondo il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio attraverso un circuito che annovera 40 Castelli e dimore storiche.
Le suggestive sale del Castello di Grumello, sede di un’antica cantina, ospitano oli su tela, disegni, acquerelli e sculture ispirati al vino, al bere e ai bicchieri di Benedetta Bonichi, Bruno Bordoli, Raffaele Bueno, Momò Calascibetta, Enrico Clausetti, Natalie Du Pasquier, Luca Leonelli, Max Marra, Gaetano Orazio, Lorenzo Petrantoni, Paolo Poggioli, Adriano Pompa, Giovanni Ragusa, Fabrizio Soldini, Vincenzo Sorrentino, Fabius Tita.
Accanto alle opere sono esposti bicchieri realizzati da Andrea Zilio, maestro vetraio di Murano, e altri calici moderni e antichi di Murano e non.
Introduce la mostra un video con un breve excursus sulla storia dell’arte che illustra come il tema abbia ispirato moltissimi artisti del passato. Il filmato è realizzato dagli studenti del corso di Design del Politecnico di Milano.
Il coordinamento è di Jean Blanchaert, Elena Agudio e Roberta Gaito.
A proposito dell’evento, Cristina Kettliz, proprietaria del Castello di Grumello, sottolinea: "visto il successo di pubblico ottenuto negli ultimi anni, con questa mostra proseguiamo con entusiasmo il programma di iniziative culturali tese a promuovere, valorizzare e dar vita al Castello".

Coloro che visitano la mostra l’1 aprile riceveranno in omaggio la Castelli Pass, che dà diritto a uno sconto sull’ingresso al circuito degli oltre 40 Castelli dell’Associazione Castelli e Ville aperti in Lombardia. L’esposizione è visitabile tutte le domeniche (ore 15-18) nell’ambito della consueta visita guidata al Castello. Durante la settimana e la domenica mattina è possibile ammirare la collezione su prenotazione.

testi e immagini scaricabili dal sito: www.irmabianchi.it

13 x17

Mercoledì 31 Gennaio 2007

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13×17 è un’operazione: il risultato non sta nel numero.
13×17 è un’operazione a cuore aperto: nata dall’idea congiunta di un gruppo di giovani curatori – nel senso medico del termine - e artisti, riunitisi per correre in soccorso di una Biennale da loro dichiarata malata poiché deficiente di opere di italiani nel Padiglione Italia.
13×17 è un’operazione spontanea: le opere raccolte si ritrovarono, amiche, nella chiesetta di San Gallo a Venezia durante la Biennale e il Ministro dei Beni Culturali onorò la mostra di una Sua visita prima di inaugurare ufficialmente la 51° Esposizione Internazionale d’Arte.
13×17 è un’operazione flessibile: si inginocchia in una chiesa, si srotola in uno spazio industriale, si infila in un museo, frequenta l’Università, si iscrive ai concorsi e naviga nella rete.
13×17 è un’operazione in corso: l’entusiasmo delle prime settimane raccolse circa 850 opere. Si decise dunque di farle rincontrare nel luogo dove l’idea era sorta: a Biella. La pioggia di nuove adesioni trasformò l’operazione – chirurgicamente urgente - in un progetto itinerante e rese indispensabile la preparazione di un catalogo.
13×17 è un’operazione errante: a Venezia per la Biennale, a Biella come Biellale, a Potenza per rivendicare vigore etimologico, a Milano come evento satellite del Salone Internazionale del Mobile, a Napoli nel circuito del ‘Maggio dei Monumenti’ per una nuova primavera dell’arte, a Francavilla al Mare come centrale energetica del Premio Michetti e a Palermo come censura alla Jattura.
13×17 è un’operazione trasversale: l’elenco dei partecipanti, ad oggi circa 1200, comprende nomi internazionalmente noti e altri assolutamente oscuri nel panorama attuale delle arti visive; nell’insieme lo spaccato rappresentato dalla lista documenta in senso oggettivo - anche se ovviamente non esauriente - la situazione delle arti visive attuali nel nostro paese.

Elena Agudio e Roberta Gaito

Direi con Pasolini, che a furia di provocare, gli artisti finiscono con "l’ottenere ciò che aggressivamente vogliono, essere feriti e uccisi con le armi che essi stessi offrono al nemico" . Non vi pare che basti?…

Momò Calascibetta

 

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