LADY LEDA

23 Giugno 2007
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DE L’AMOUR
di

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Galleria Antonia jannone
milano
1991

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L’umanità non è tutta levigata come la bellezza di Gregory Peck o della
Venere di Milo ma, per l’appunto, anche infame e sgradevole, anche se i nostri occhi e il nostro palato fingono di non vedere tra quali potentissimi mostri riusciamo a convivere.

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Lady Leda - cm.140 x 180 - disegno 2002

collezione primavera-estate

19 Giugno 2007

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Momò Calascibetta - "de l’ amour"- cm. 40 x 50 - acrilico - 1991
Anche se i chili se ne vanno il silicone resta per sempre


13×17 il cuore di un artista

12 Giugno 2007

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CUORE D’ ARTISTA


13×17 padiglioneitalia a Murano

1 Giugno 2007

 

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PROGETTO PER LA BIENNALE 2007

13 x 17 www.padiglioneitalia nacque due anni fa come reazione della presenza italiana nella Biennale.Fu inizialmente un gesto situazionista inventato da Elena Agudio,Cristina Alaimo e Momò Calascibetta che chiamava al risveglio le coscienze creative con la richiesta di presentare un ex voto scaramantico di 13 x17cm.


Le 800 prime opere raccolte,  furono esposte il 9 giugno 2005 nella Chiesetta di San Gallo. Successivamente, con l’organizzazione di Roberta Gaito, si aggiunsero vari volontari pronti a curare la Biennale malata, altri artisti, altre proposte espositive. Il coordinamento "politico" è stato sempre di Philippe Daverio.
A due anni di distanza, in una situazione che si è ulteriormente esasperata rispetto a quella precedente, 13 x 17 www padiglioneitalia torna nella laguna il 9 giugno2007, a Murano.
Nel frattempo hanno aderitooltre 1500 artisti, e Rizzoli sta preparando il catalogo del migliaio tra di loro che ha acconsentito alla pubblicazione.

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Presentazione del progetto biennale 2005-2007
13 x 17 www.padiglioneitalia


Una mostra itinerante che raccoglie oltre 1500 opere d’arte di dimensioni 13×17cm a tema e tecnica liberi. Un’operazione nata nel giugno 2005 e sostenuta da Philippe Daverio.
La mostra presenta uno spaccato delle arti in Italia e ne dimostra la loro vitalità: pittura, disegno, fotografia, collage, vetro, ceramica, terracotta, design.

Alcune opere sono state realizzate da artisti di spicco del panorama artistico nazionale e internazionale come Sandro Chia, Gilberto Zorio, Luca Caccioni, Pirro Cunimberti, Oliviero Toscani, Alessandro Mendini, Michele De Lucchi, Massimo Vignelli, Ettore sottsass, Cesare Berlingeri, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Momò Calascibetta, Laura Panno,  Clemen Parrocchetti, Marinellia Pirelli, Lisa Ponti, Betty Bee, Giuliano Mauri, Pino Spagnulo, Luigi Serafini, Nanda Vigo, Franco B, Marcello Jori, Concetto Pozzati. A questi si affiancano artisti meno noti al grande pubblico, ma sicuramente interessanti.

La mostra è il risultato del progetto che ha portato alla realizzazione di un padiglione italiano esterno durante la Biennale di Venezia 2005. In quell’occasione tutti gli artisti attivi sul territorio nazionale erano stati invitati con un appello lanciato in rete a essere presenti, nella Chiesetta di San Gallo, con un lavoro il cui unico vincolo era la misura di 13×17 cm: una sorta di “ex voto” concepito come reazione all’assenza di artisti italiani nel Padiglione Italia, a un sistema che non dimostrava rispetto per la produzione artistica nazionale.
La risposta è stata immediata e corale: nel corso di un mese sono state raccolte 800 opere. Con la convinzione che l’eco di quel momento non si dovesse fermare, il “Progetto Esserci-Padiglione Italia” è stato ribattezzato “13×17” e trasformato in una mostra itinerante per raccogliere sul territorio nazionale e internazionale nuove testimonianze, tali da costituire una sorta di istantanea dell’arte italiana del 2005. Da un evento entusiastico e corale oggi “13×17” si configura come una vera e propria indagine sullo stato dell’arte in Italia.

Alfa Romeo in laguna, sponsor della Mostra “13 X 17 www.padiglioneitalia”
«In concomitanza dell’edizione 2007 della Biennale di Venezia, Alfa Romeo Automobiles rinnova il suo impegno a favore delle iniziative appartenenti al mondo dell’arte e della creatività attraverso la sponsorizzazione ufficiale della mostra “13×17 www.padiglioneitalia”, voluta e curata dal noto critico d’arte, giornalista e conduttore televisivo Philippe Daverio. L’innovativa esposizione, concepita ed ideata a partire dal giugno 2005 allo scopo di fornire uno spaccato delle Arti in Italia e della loro vitalità, raccoglierà circa 1500 opere d’arte di dimensioni 13×17 a tema e tecnica liberi. Il progetto, definito dallo stesso Daverio: “un segno visibile della forza e della creatività dell’Arte Contemporanea in Italia”, si associa perfettamente al desiderio di fornire il giusto sostegno alla promozione del talento e del genio artistico nel nostro paese che Alfa Romeo ha fatto proprio nel corso degli ultimi anni.
Alfa Romeo è partner anche della “Guida alla Biennale”, in distribuzione dal 6 giugno 2007, allegata a “Il Giornale dell’Arte”. Di seguito il comunicato ufficiale.

La mostra è stata realizzata con il contributo della Regione Veneto, Assessorato Cultura e della Fondazione CARISBO.
Sponsor tecnici : Teatro Nuovo Montevergini di Palermo, Maggio Musicale Fiorentino

L’allestimento, ideato da Gherardo Frassa, consiste in 34 lastre sottilissime lastre in ferro a cui le opere vengono applicate mediante calamite fino a formare un megamosaico che oggi conta 1400 tessere .Questo sistema, grazie alla sua flessibilità, permette alla mostra di adattarsi agli spazi più diversi.

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Tour 13 x17 www.padiglioneitalia

DIECI TAPPE IN DUE ANNI

 
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Comitato Organizzativo

Jean Blanchaert
Elena Agudio
Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
Riccardo Culotta
Irina Eschenazi Focsaneanu
Roberta Gaito

Da un’idea di :

Elena Agudio
Cristina Alaimo
Momò Calascibetta

Con il sostegno di
Philippe Daverio

Progetto di Allestimento
Frassa Associati, Milano
con la collaborazione di Paolo Frassa

Comuniazione
Irma Bianchi Comunicazione, Milano

Progetto grafico
Faycal Zaouali

Sito internet
Emmegimultimedia


catalogo 13 x 17

Il catalogo 13×17 è in preparazione. Sarà edito
alla fine del tour di padiglioneitalia, quando il megamosaico
avrà raccolto le testimonianze più disparate da
tutto il territorio.

Il volume, edizioni Rizzoli,
comprenderà una selezione di 1000 artisti operata dal
Comitato Organizzativo della mostra e conterrà una presentazione
di Philippe Daverio e Jean Blanchaert e altri testi degli ideatori del progetto.

Il formato del volume sarà rigorosamente 13×17 cm e ogni
opera sarà illustrata a piena pagina in quadricromia.

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Chiesetta di San Gallo-Venezia 2005

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Direi con Pasolini, che a furia di provocare, gli artisti finiscono con "l’ottenere ciò che aggressivamente vogliono, essere feriti e uccisi con le armi che essi stessi offrono al nemico" . Non vi pare che basti?…

Momò Calascibetta balla con i lupi
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13×17-qui al mio posto canterò-

30 Maggio 2007
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Alfa Romeo in laguna, sponsor della Mostra “13 X 17 www.padiglioneitalia”


In concomitanza dell’edizione 2007 della Biennale di Venezia, Alfa Romeo Automobiles rinnova il suo impegno a favore delle iniziative appartenenti al mondo dell’arte e della creatività attraverso la sponsorizzazione ufficiale della mostra “13×17 www.padiglioneitalia” che si terrà nell’isola di Murano (Venezia),presso il Berengo Studio con inaugurazione il 9 giugno 2007, voluta e curata dal noto critico d’arte, giornalista e conduttore televisivo Philippe Daverio. L’innovativa esposizione, concepita ed ideata da Momò Calascibetta, Elena Agudio e Cristina Alaimo, a partire dal giugno 2005 allo scopo di fornire uno spaccato delle Arti in Italia e della loro vitalità, raccoglierà circa 1500 opere d’arte di dimensioni 13×17 a tema e tecnica liberi. Il progetto, definito dallo stesso Daverio: “un segno visibile della forza e della creatività dell’Arte Contemporanea in Italia”, si associa perfettamente al desiderio di fornire il giusto sostegno alla promozione del talento e del genio artistico nel nostro paese che Alfa Romeo ha fatto proprio nel corso degli ultimi anni.

 Alfa Romeo è partner anche della “Guida alla Biennale”, in distribuzione dal 6 giugno 2007, allegata a “Il Giornale dell’Arte”. Di seguito il comunicato ufficiale.

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Bisognerebbe stare tutti zitti
Non dare retta neanche ai tuoi fratelli
Parlare piano piano a bassa voce
Vedi Gesù che l’hanno messo in croce
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
Io sulla croce ci andrei
Ma per chi, per chi
Ilalà ilala ilala ilala…
Che bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Ha pistole con proiettili di malignità
Bisognerebbe caricarle a salve
E far di gomma tutti quei pugnali
Che se ti giri per un solo istante
Te li ritrovi conficcati alle spalle
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
io pugnalato sarei
Ma da chi, da chi
Aspetterò
Che mi darete addosso
Aspetterò
Fermo qui al mio posto canterò…
Per esempio certe volte preferisco i matti
Perché dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi
Non si confondono con gli altri
Nel bene, nel male rimangono se stessi
Tu non accontentarti di restare in superficie
Ma scava nel profondo oltre la radice e le apparenze
Amami per quel che sono veramente
E resterò con te per sempre
Ilalà ilala ilala ilala… Che bella gente

testo di  Momo e Simone Cristicchi
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Penso che dovrei difendermi perché combattere è più difficile
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Difendersi con l’ironia

16 Maggio 2007

come provare a difendersi con l’ironia
 dalle piccole e grandi assurdità dell’esistenza



 

Non preoccupatevi,
lui non fa altro che confrontare le grandezze vettoriali
e adeguare l’intera scena ai princìpi della geometria euclidea.

G r a n d e z z e    v e t t o r i a l i


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Sesso, sesso, sesso, e basta! Tanto su Internet cercate solo quello! E poi ricordatevi che spesso la vita è questione di culo o c’è l’hai o te lo fanno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carne a Piacere

10 Maggio 2007
 Quintocortile
   Viale Col di Lana 8 - 20136 Milano

CARNE A PIACERE

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La fame di Momò-disegno a matita-cm.120 x 150-2002


a cura di Donatella Airoldi

presentazione di Giovanni Schiavo Campo
 
Questa  è la seconda mostra di un nuovo ciclo  metafora  condensata dell’umana vita  dal titolo ‘Pranzo completo’. Tali mostre si chiamano: ‘Penne all’arrabbiata’, ‘Carne a piacere’, ‘Crudité. Come è consuetudine nei temi che proponiamo sono presenti, oltre alla evidente vena ironica,  diverse possibili e ambigue  interpretazioni.
 

Un bel cosciotto di agnello o una spalla umana vagamente nuda? Carne, ovvero tutti gli esseri viventi.
Ci sono i bolliti misti che sono insiemi di carni lessate, ma che sono anche tutte le cose disordinate e articolate con stridore, sono i compromessi ideologici all’ultimo stadio, sono pezzi di mondo slegato e frantumato. Bistecche uguale occhi pesti e dis-piaceri, arrosti uguale braci, fumo, lente rosolature. Come chi sta sulla graticola aspettando docce fredde, o chi si inoltra nelle città torride riscaldate dalle marmitte e dagli impianti di raffreddamento.
Carne, piacere della carne, orrore della carne!

Momò Calascibetta sarà presente con l’opera "la Fame" creata in coppia  all ‘altra dal titolo " La sete" esposta fino a maggio nel castello di Grumello ( Bergamo ) in occasione della mostra " beviamoci sopra".
Tali opere fanno parte del ciclo TERROMNIA, mostra evento curata da Philippe Daverio alla Fondazione Mudima di Milano.

inaugurazione: martedì 8 maggio  alle  ore 18,00
orario: da martedì a venerdì dalle ore 17,30 alle 19,30 (fino al 18 maggio)
 

Uno sfacciato criminale

21 Aprile 2007

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 la donzelletta vien dalla campagna

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DI LARRY CHIN     

Online Journal
 

Grottesco tanto quanto il massacro del Virginia Tech è stato lo spettacolo di George W. Bush in posa per un servizio fotografico all’udienza per le vittime della tragedia.

Non si sarebbe dovuto permettere a Bush di parlare — al maggiore criminale di guerra e omicida di massa al mondo, un uomo responsabile per il massacro di decine di migliaia di persone; un uomo la cui famiglia è stata per generazioni responsabile di morte in tutto il mondo.

Non solo quest’uomo non è il legittimo presidente degli Stati Uniti, egli è uno sfacciato criminale, un entusiasta sostenitore della violenza di massa e del massacro. Egli è un omicida, un assassino.

Non passa giorno che Bush, Dick Cheney, Condoleezza Rice e altri membri dell’amministrazione più apertamente criminale della storia moderna, non diano ordini di massacrare, bombardare, sparare, torturare e distruggere.

Decine di migliaia di innocenti sono stati uccisi in Iraq, e continuano a essere uccisi nel momento in cui leggete questo articolo. Tremila persone sono state uccisi a sangue freddo, in territorio Usa, l’11 settembre. Tutto questo sangue è sulle mani di Bush e Cheney.

Poi vi sono i molti, terribili e crescenti mali sociali che hanno aiutato a fomentare una cultura di odio: i media aziendali che glorificano la violenza, l’omicidio e la guerra, The Sopranos, Quentin Tarantino, e spettacoli televisivi come 24; interessi aziendali che traggono profitto da tutto, dalle armi (la cosiddetta industria della “difesa”) ai videogiochi infarciti di omicidi che sono la droga quotidiana dei bambini.

Anche questo è parte della distopia americana di Bush-Cheney, resa possibile dal bell’esempio costituito da ciò che è, in base a ogni definizione, una mafia.

Ci sono poche differenze tra il malato di mente Cho Seung-Hui e il malato di mente George W. Bush, ma queste differenze sono importanti.

L’orgia di delitti a sangue freddo che è stata compiuta da Bush (e dai suoi pari) non viene riconosciuta, anche se la distruzione continua e il suo conteggio delle vittime aumenta di ora in ora.

La stessa esistenza di Bush, i suoi massacri, non attanagliano di paura l’acquiescente e ignorante popolo americano. E, tranne che per quelle famiglie che sono state vittime dirette della criminalità di Bush-Cheney, come la famiglia di Pat Tillman[giocatore di football americano arruolatosi nell’esercito USA e morto, in circostanze poco chiare, in Afganisthan n.d.t.], l’America non sta chiedendo giustizia, non sta correndo in massa dagli psicologi, non sta “chiedendo perché”, non sta chiedendo di fermare tutto ciò.

Bush, con un sorriso di disprezzo, sta vagando liberamente in quel campus che è il mondo, ed è carico di armi.

Larry Chin

 
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16 Aprile 2007

MOMOBABY

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Kalura

16 Aprile 2007
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Momò Calascibetta - Kalura - cm.70×50 - acrilico 2001